Interspinosi

Il loro utilizzo è indicato nella stenosi del canale lombare quando una distrazione delle spinose aumentando le dimensioni del canale spinale e dei forami permette di ottenere una decompressione delle strutture nervose.



La chirurgia dello spazio interspinoso ha subito una costante evoluzione nelle indicazioni e nella tecnica in relazione ai materiali disponibili ed ai numerosi studi biomeccanici.

Esistono vari tipi di dispositivi interspinosi sostanzialmente divisibili in due categorie flessibili e rigidi ed ognuno trova una propria indicazione.

Recentemente si sono resi disponibili alcuni dispositivi interspinosi che permettono una artrodesi interspinosa. Sono molto rigidi e si connettono alle spinose attraverso dei chiodi che penetrano nelle spinose.

Alcuni consentono anche di ottenere una fusione interspinosa riempiendo d'osso sintetico il dispositivo.

Le indicazioni principali sono:
- instabilià monosegmentale di lieve entità
- stenosi del canale lombare quando una distrazione delle spinose aumentando le dimensioni del canale spinale e dei forami permette di ottnere una decompressione delle strutture nervose.
- spondilolistesi degenerative di I grado
- ernie discali massive
- supporto a livelli adiacenti ad una stabilizzazione rigida 

I dispositivi interspinosi che ottengono la fusione interspinosa consentono di decomprimere la stenosi ad uno o due livelli con approccio minimamente invasivo e quando necessario ottenere una artrodesi a 360° inserendo una cage intersomatica.

Recentemente è stato indrodotto un dispositivo interspinoso che oltre alla fusione consente di regolare distrazione e/o compressione con meccanismo cardanico.

Figura 1: stenosi lombare trattata con dispositivo interspinoso flessibile

 

         

2) un dispositivo rigido (Bac-Jac) che viene posizionato con un intervento di pochi minuti attraverso una incisone monolaterale  e consente una  ripresa da parte del paziente della normale attività nell'arco di 24 ore.

Figura 2: stenosi del canale lombare trattata con dispositivi interspinosi rigidi

 
               
 

Figura 3: discopatia a due livelli con ernia discale L4-L5 trattata con dispositivo interspinoso rigido per artrodesi con fusione interspinosa.
 

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N.B. Queste informazioni sono di carattere generale e non sostituiscono in ogni modo la diagnosi e le indicazioni al trattamento che devono essere gestite dal medico specialista.

 


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