Tumori Cerebrali

Tumori Cerebrali

I tumori cerebrali si dividono in primitivi (originano nel cervello) o secondari (giungono al cervello provenienti da altri organi).


 

Il trattamento dipende dal tipo, dalla  sede, dalla dimensione della neoplasia, dall’età e dalle condizioni cliniche del paziente.

Un tumore primitivo cerebrale può essere benigno o maligno.
Un tumore cerebrale benigno cresce lentamente, presenta margini distinti e raramente si diffonde.
Un tumore cerebrale maligno cresce velocemente, presenta margini irregolari ed infiltra le aree cerebrali vicine.

I tumori cerebrali secondari (metastasi) hanno origine da neoplasie insorte in altri organi del corpo e si diffondono secondariamente nel cervello attraverso la circolazione sanguigna. I tumori che più frequentemente danno metastasi cerebrali sono i tumori della mammella e del polmone.
Il cervello è racchiuso nella scatola cranica che è inespansibile e, pertanto, qualsiasi massa che al suo interno aumenta di volume provoca compressione e dislocazione delle strutture cerebrali vicine. Alcuni tumori inoltre causano un blocco del liquor  che scorre intorno e nel cervello. Questo blocco fa dilatare i ventricoli causando idrocefalo e aumentando la pressione intracranica. Inoltre i tumori provocano rigonfiamento cerebrale (edema). Quindi le dimensioni della massa tumorale, l’aumento della pressione intracranica e l’edema  causano il cosiddetto “effetto massa” responsabile di molti sintomi.

L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha stilato una classificazione di tali neoplasie con il relativo grado in modo da standardizzare la comunicazione e pianificare il trattamento.

 

 


I Tumori cerebrali sono stati classificati in base alle caratteristiche del  tipo cellulare e del grado di malignità.


Tipizzazione cellulare
: si riferisce alle cellule da cui ha origine il tumore. Circa la metà dei tumori primitivi  del cervello ha origine dalle cellule gliali (gliomi). Esitono vari tipi di gliomi perché ci sono differenti tipi di cellule gliali.
 

Grado: si riferisce all’aspetto delle cellule tumorali al microscopio ed è indice della loro aggressività (es. basso grado- scarsa aggressività, alto grado- elevata aggressività). I tumori però possono essere costituiti da un insieme di cellule di grado diverso e di conseguenza avere indici di crescita e di aggressività variabili..

I sintomi dipendono dal tipo di tumore, dalla sua grandezza e dalla sua sede ed includono: mal di testa che tende a peggiorare al mattino, crisi epilettiche, vertigini, difficoltà nella marcia, difficoltà nel linguaggio, problemi visivi, nistagmo, perdita di forza di una metà del corpo, aumento della pressione endocranica che causa  sonnolenza, mal di testa nausea e vomito.
 

I tumori primitivi del sistema nervoso  rappresentano circa il 9% di tutte le neoplasie primitive dell’organismo.  Hanno un’ incidenza di 4-6 casi su 100.000 abitanti/anno.

Per quanto riguarda l’età la curva di frequenza cresce a partire dai 30 anni per raggiungere il massimo di incidenza tra i 45 e 70 anni.

Dopo un accurato esame neurologico ( facoltà cognitive, memoria, funzioni dei nervi cranici , motilità, sensibilità  etc) si eseguono gli esami neuroradiologici.
 

TC (tomografia computerizzata) cranio è un esame non invasivo che utilizza un fascio di raggi X ed un computer che ci permette di ottenere immagini bi-dimensionali del cervello.
 

RM (risonanza magnetica) encefalo è un esame non invasivo che utilizza un campo magnetico ed onde di radiofrequenza per ottenere una visione dettagliata del tessuto cerebrale. Tale esame ci permette di ottenere una visione del cervello strato per strato nelle tre dimensioni dello spazio.

Nei casi in cui non può essere fatta la diagnosi di certezza di tumore mediante gli esami neuroradiologici può essere eseguita una biopsia. Quest’ultima è una procedura che ci permette di prelevare una piccola quantità di tumore e di eseguire un esame istologico.
 

La biopsia stereotassica è una procedura che utilizza uno speciale casco che viene posto sulla testa del paziente e con l’ausilio di un computer associato ad immagini TC ci permette con estrema precisione di localizzare il tumore (target) e di eseguire la biopsia. Tale tecnica viene utilizzata soprattutto per eseguire biopsie nelle regioni profonde dell’encefalo.(Fig.1)

 


Fig.1- Biopsia Stereotassica

GLIOMI


La chirurgia è il trattamento di scelta per tutti i tumori cerebrali che possono essere aggrediti senza causare danni alle strutture cerebrali. La chirurgia permette di definire la diagnosi, rimuovere il tumore e ridurre l’aumento di pressione endocranica provocata dallo stesso tumore. L’intervento chirurgico consiste nella craniotomia cioè nell’apertura della scatola cranica e nella rimozione del tumore. A volte soltanto una parte del tumore può essere asportata perché si trova vicino ad aree critiche. Una parziale rimozione può comunque alleviare la sintomatologia ed in seguito si può ricorrere alla radio e/o chemioterapia per il trattamento del residuo tumorale. Miglioramenti della tecnica chirurgica, come la stereotassi, la possibilità di poter usare TC e/o RM intraoperatoria ed il mappaggio corticale hanno permesso al neurochirurgo di localizzare con precisione il tumore, di definire i suoi margini, di salvaguardare le aree critiche del cervello e di controllare la quantità di tessuto tumorale asportato durante l’intervento chirurgico.

Grado I- Astrocitoma pilocitico: è un tumore tipico dell’età infantile con localizzazione nel cervelletto o nel tronco cerebrale e meno frequentemente negli emisferi cerebrali, è raro negli adulti. I glomi di grado I hanno una crescita lenta e sono relativamente benigni.

Grado II- Glioma di basso grado: comprende gli astrocitomi, gli oligodendrogliomi e gli oligoastrocitomi. I gliomi di grado II sono tipici dei giovani adulti (20-50 anni) ed hanno una localizzazione più frequente negli emisferi cerebrali. Data la loro natura infiltrativa spesso recidivano. Alcuni gliomi di grado II recidivano ed evolvono in tumori più aggressivi (grado III e IV).

Grado III- Glioma maligno: comprende gli astrocitomi anaplastici, gli oligodendrogliomi anaplastici e gli oligoastrocitomi anaplastici. I gliomi di grado III hanno una crescita più rapida e sono più aggressivi di quelli di grado II. Essi infiltrano il tessuto cerebrale vicino rendendo molto difficile la rimozione chirurgica. I pazienti presentano spesso crisi epilettiche,deficit neurologici, cefalea e disturbi psichici.

Grado IV- Glioblastoma multiforme: è un glioma maligno, il più aggressivo ed il più comune tumore primitivo cerebrale. Il glioblastoma normalmente invade altre parti del cervello per la sua crescita infiltrante e recidiva molto spesso dopo un iniziale trattamento. (Fig.2)


 

     


Fig.2 -RMN con mezzo di contrasto ( Gadolinio)-Glioblastoma frontale sinistro

 

MENINGIOMI

I meningiomi sono tumori che originano dalle membrane protettive (meningi) che circondano il cervello ed il midollo spinale. La maggior parte dei meningiomi sono tumori benigni e crescono lentamente e per tale motivo non tutti i meningiomi devono essere trattati immediatamente.

Le meningi sono tre strati di tessuto che circondano il cervello ed il midollo spinale proteggendoli.
I meningiomi, crescendo lentamente, si manifestano con una sintomatologia clinica diversi anni dopo l’insorgenza.

I sintomi variano a seconda della sede e delle dimensioni del tumore. Essi si manifestano con cefalea e crisi epilettiche. La perdita di forza agli arti e la perdita di sensibilità rappresentano spesso i sintomi di esordio dei meningiomi spinali.
I meningiomi sono spesso classificati in base alla loro sede.

Meningiomi della convessità:  crescono sulla superficie cerebrale, possono non produrre sintomi fino a quando non raggiungono grandi dimensioni.  I sintomi dei meningiomi della convessità sono epilessia, cefalea e deficit neurologici.

Meningiomi parasagittali e della falce: originano da una plica durale chiamata falce che divide gli emisferi cerebrali. La falce contiene al suo interno due grossi vasi (il seno sagittale superiore ed inferiore). Per tale motivo la rimozione dei meningiomi della falce e parasagittali senza recar danno a tali vasi a volte può essere molto difficoltosa. Un grosso meningioma parasagittale può provocare perdita di forza ad entrambi gli arti inferiori.

Meningiomi delle docce olfattorie:  crescono lungo i nervi olfattori che si trovano tra la base del cervello ed il tetto delle cavità nasali.Tali tumori crescendo possono causare perdita dell’olfatto.
Aumentando ancora di dimensioni possono comprimere i nervi ottici ed il chiasma causando disturbi visivi come perdita della visione di alcune parti del campo visivo fino alla cecità.

Meningiomi sfenoidali: originano dalla cresta sfenoidale che si trova vicino alle orbite. Questi tumori possono causare disturbi visivi, perdita di sensibilità del volto ed intorpidimento facciale. Tali meningiomi in questa sede possono inglobare al loro interno grossi vasi sanguigni ( come il seno cavernoso e le arterie carotidi) rendendo difficile o impossibile la loro completa asportazione.

Meningiomi della fossa cranica posteriore: crescono alla base del cervello vicino al tronco encefalico ed al cervelletto. Questi tumori possono comprimere i nervi cranici causando sintomi facciali e perdita dell’udito. I meningiomi petroclivali possono comprimere il nervo trigemino causando dolori al volto (nevralgia trigeminale) o spasmo dei muscoli facciali. I meningiomi del forame magno che crescono vicino all’area dove il midollo spinale si connette al cervello causano cefalea, o altri segni da compressione del tronco encefalico come ad esempio problemi nella deambulazione.

Meningiomi intraventricolari crescono all’interno dei ventricoli cerebrali nel liquido cefalo rachidiano. Tali meningiomi possono causare il blocco della circolazione liquorale che causa aumento della pressione intracranica con  cefalea e sindrome vertiginosa.(Fig.3)

 

   


Fig.3- Meningioma intraventricolare


Meningiomi intraorbitari crescono all’interno delle cavità orbitarie  aumentando la pressione all’interno di esse manifestandosi con esoftalmo e successiva diminuzione della acuità visiva.

Meningiomi spinali crescono all’interno della dura madre e all’esterno del midollo spinale principalmente nel tratto toracico. Essi si manifestano con dolore dorsale e agli arti inferiori per compressione delle fibre nervose che corrono all’interno del midollo spinale.

I meningiomi rappresentano circa il 29% dei tumori cerebrali primitivi e circa il 12% dei tumori del midollo spinale. Possono interessare anche i bambini, ma sono più frequenti negli adulti in età compresa tra i 40 e i 60 anni. La maggior parte dei meningiomi sono benigni e meno del 10% sono maligni.

N.B. Queste informazioni sono di carattere generale e non sostituiscono in ogni modo la diagnosi e le indicazioni al trattamento che devono essere gestite dal medico specialista.

 


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